I motori elettrici sono tra i principali consumatori di energia elettrica nei siti produttivi industriali. Il loro peso è pari a circa la metà di tutta l’energia utilizzata in Europa e circa due terzi dell’energia usata nell’industria.
Ci sono oggi prove concrete che l’accoppiamento di un inverter ad un motore per controllarne la velocità e per gestire il carico riduce sensibilmente il consumo di energia, riducendo quindi di molto anche i costi operativi.
Per applicazioni a coppia variabile, come nel caso di pompe e ventole, il risparmio energetico è anche superiore perché a basse velocità un inverter consuma ancora meno energia.
Inoltre il periodo di payback dell’inverter è molto breve: si stima che nella maggior parte dei casi l’investimento venga recuperato in meno di due anni!
I motori elettrici sono tra i principali consumatori di energia elettrica nei siti produttivi industriali.Il loro peso è pari a circa la metà di tutta l’energia utilizzata in Europa e circa due terzi dell’energia usata nell’industria.
Ci sono oggi prove concrete che l’accoppiamento di un inverter ad un motore per controllarne la velocità e per gestire il carico riduce sensibilmente il consumo di energia, riducendo quindi di molto anche i costi operativi.
Per applicazioni a coppia variabile, come nel caso di pompe e ventole, il risparmio energetico è anche superiore perché a basse velocità un inverter consuma ancora meno energia.
Inoltre il periodo di payback dell’inverter è molto breve: si stima che nella maggior parte dei casi l’investimento venga recuperato in meno di due anni!
Tag: compressori, consumo, coppia variabile, inverter, motori elettrici, payback, risparmio energetico, ST, ventilatori
Questo articolo è stato pubblicato il martedì, 30 giugno 2009 alle 15:55 e classificato in Inverter. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
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Devo acquistare un compressore e vorrei sapere se e quale differenza di prezzo ha senso pagare per averlo comandato da inverter.
Salve sig. Alberto,in generale l’utilizzo di un compressore comandato da inverter si traduce in un risparmio energetico quantificabile al 30% circa rispetto al suo utilizzo con metodologie di controllo “tradizionali”; è chiaro che questa percentuale, nelle applicazioni reali, può discostarsi in relazione al ciclo di lavoro (maggiore è la necessità di lavorare alle velocità medio/basse maggiori saranno i risparmi energetici). Più il carico a valle del compressore cambia nel tempo, più sarà giustificato l’utlizzo di inverter per adattare il punto di lavoro del compressore alle esigenze del sistema. In definitiva più che la differenza di prezzo sarebbe opportuno considerare l’eventuale risparmio energetico che si otterrebbe modulando la velocità di rotazione del motore per poi stimare il periodo di ritorno dell’investimento.
Può scaricare gratuitamento il tool di stima del risparmio energetico al seguente link Omron Energy Saving
Vi segnalo questa citazione di Nunzio Abbate, responsabile automazione della ricerca e sviluppo ST di Catania: “Solo l’introduzione di inverter intelligenti sui motori elettrici dei macchinari può portare a risparmi energetici dell’ordine del 20-25%”.
Fonte: Sole 24 ore
Venerdì 26 marzo, a Parma, nell’ambito della fiera MecSpe, Marco Viganò di Omron farà un intervento sul tema del risparmio energetico e dellagestione intelligente dell’energia in azienda. Appuntamento quindi alle ore 9.00 presso il padiglione 7 delle Fiere di Parma.
Per maggiori informazioni clicca qui
Buon giorno,
Sarei interessato ad una valutazione dei miei impianti per verificare la possibilità di risparmio.
Per vedere le nostre applicazioni riferirsi al sito http://www.agricarnitec.it
Attendo un vostro cenno.
Saluti
F
Finalmente una giornata dedicata al risparmio energetico!
La organizza Edizioni Fiera Milano il 28 ottobre a Vicenza e si chiama Industrial Efficiency for.
Per info: http://www.mostreconvegno.it/